Pensioni 2024: nodo dopo quota 103 e Opzione Donna, serve previdenza complementare?


Cosa succederà alla riforma delle pensioni 2024? Guardando anche al periodo successivo alla scadenza della Quota 103, che, anche nella sua attuale versione “penalizzata”, terminerà il 31 dicembre 2024, il principale problema da risolvere rimane quello della flessibilità nell’uscita per rendere il sistema previdenziale obbligatorio meno rigido, ma nelle ultime settimane il Governo sembra avere altre priorità.

Pensioni 2024: uscite anticipate e previdenza complementare, parla Tafaro

A causa dell’agenda del governo, che attualmente pone al primo piano le voci “Pnrr” e “riforme costituzionali”, e con la campagna elettorale in corso da diverse settimane, soprattutto in vista delle elezioni regionali e, soprattutto, delle elezioni europee previste a giugno, la questione delle pensioni sembra essere stata relegata in secondo piano. Si muove qualcosa però per promuovere la previdenza complementare, con richieste di agevolazioni fiscali e proposte per aumentare i rendimenti e favorire gli investimenti diretti dei fondi pensione nelle imprese e nelle infrastrutture italiane.

Una strada da intraprendere immediatamente è quella del rilancio e dell’aggiornamento normativo della previdenza complementare, anche per quanto riguarda le rendite. “Riteniamo che, per rendere più efficace la conversione del capitale accumulato nell’ambito della previdenza integrativa in rendita”, ha sottolineato presidente del Consiglio nazionale degli attuari, Tiziana Tafaro, “potrebbe essere necessario esaminare la possibilità di sviluppare rendite previdenziali in cui vi sia una condivisione parziale dei rischi con l’ente erogatore”, con l’obiettivo di aumentare il loro ammontare. “Una possibile soluzione potrebbe consistere anche nella suddivisione della rendita in più tranches temporali“, ha continuato Tafaro, “ipotizzando, ad esempio, una rendita temporanea per gli anni relativi alla speranza di vita alla data della scelta, anche con una periodicità variabile, e una rendita differita vitalizia, il cui rischio assicurativo potrebbe essere parzialmente condiviso con l’iscritto”.

Riforma Pensioni 2024: finita quota 103, Opzione donna e APE quali uscite anticipate saranno previste?

Dopo la conferenza stampa “di inizio anno” in cui la premier Giorgia Meloni ha espressamente auspicato il raggiungimento di una riforma strutturale della previdenza, possibilmente attraverso un confronto con le parti sociali, non sono giunti ulteriori segnali dal governo, nonostante i sindacati abbiano più volte sollecitato la riapertura del tavolo di discussione. Entro la fine dell’anno, inoltre, l’esecutivo dovrà decidere quali interventi adottare per il 2025, considerando che a dicembre scadranno tutte le “misure ponte” attualmente in vigore: dalla Quota 103 in forma “penalizzata” (con ricalcolo contributivo dell’assegno e tetto all’importo), all’Ape sociale e all’Opzione donna in versione ulteriormente ridimensionata

Su questo argomento si è soffermata anche la presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari, Tiziana Tafaro, durante un’audizione alla “Bicamerale” di controllo sugli enti previdenziali. “Sul tema della flessibilità nell’uscita, spesso al centro dei dibattiti sulle riforme, è importante garantire un principio di equità attuariale tra la contribuzione versata e l’importo della prestazione. Questo requisito è fondamentale per preservare la sostenibilità del sistema pensionistico“.

Secondo Tafaro, in quest’ottica, “potrebbe essere studiato anche l’effetto dell’introduzione di coefficienti di trasformazione per coorti, prendendo spunto dal sistema svedese“. Utilizzando questo meccanismo, i coefficienti di trasformazione del capitale in rendita verrebbero fissati per le coorti di lavoratori al momento del raggiungimento del primo diritto alla pensione. Questa soluzione, spiega il Consiglio Nazionale degli Attuari, “potrebbe risultare complessa in presenza di possibilità di uscita per anzianità e per vecchiaia, ma evita di penalizzare chi ritarda il pensionamento, incoraggiando la scelta di continuare volontariamente l’attività lavorativa“.

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45 commenti su “Pensioni 2024: nodo dopo quota 103 e Opzione Donna, serve previdenza complementare?

  1. Ma giovani avevamo una grande opportunità con la proposta Tridico.Poi ho letto che alcuni erano contrari perché poco fiduciosi.Quindi che cavolo volete?Fac59

    1. Marco, sai perchè? perchè ragionano così: poco a , e dico una cifra indicativa, 63 anni e siccome ti hanno dato soldi a quell’età, meno a 67 anni; il ounto è che a quell’età lì, 63 anni, non hai nulla o poco salvo requisiti Fornero; speriamo in bene; saluti a te e ai gestori del sito

      1. Prof. ho l’impressione di avere a che fare con dei ritardati mentali 🤷🏻‍♂️👋Facciamo proposte robot😊Io che faccio per 3 anni?Mangio pane e merda?Fac59

    2. Anche potere avere fiducia é parte del cavolo che vogliamo. La sfiducia circostante è spesso ex acta. Già il cumulare nella spesa pensionistica anche assistenza ed elevata tassazione aiuta, attraverso la sfiducia causata dalla scorrettezza consapevole, aiuta dicevo a non avere fiducia nella proposta Tridico. Non parliamo poi delle balle consapevoli in campagna elettorale! Questo è il cavolo che gira. Tutto qua.

  2. Toglieranno l’anticipata Fornero col ricalcolo misto… così potranno dire che hanno cancellato la Fornero.. e la sostituiranno con l’anticipata da 41 in poi, tutta contributiva… così potranno dire che hanno fatto quota 41… promesse mantenute!

    1. Allungheranno anche le indecenti finestre portandole a 12 o 18 mesi ed estenderanno ulteriormente il blocco dell’adeguamento all’inflazione tranne che per le minime in modo che nel giro di pochi anni le nostre già scarne pensioni non varrano più nulla. Noi lavoratori anziani ormai non abbiamo più alcuna speranza.

    2. Frenk siamo in sintonia, oltre un anno fa scrissi le stesse cose. Purtroppo temo che andrà a finire proprio così.
      Un augurio a tutti di buona salute.

    3. Caro Frenk, non sparare c………te; gli piace talmente tanto la legge fornero perchè è durissima che figurati se la tolgono; piuttosto se qualcuno spera in 41 tutta contributiva lo accontenteranno perchè sanno che quasi nessuno la prenderà; e dico quasi ;per loro esiste solo legge fornero e quasi niente; poi, come disse qualcuno, del futuro non c’è certezza; saluti a te e ai gestori del sito

      1. Caro Prof, spero tu abbia ragione, ma questi dopo gli ultimi provvedimenti peggiorativi sono capaci di tutto… saluti a te e ai gestori del sito

      2. Grazie collega Paolo Prof, per le tue disamine, sempre puntuali e accurate che, oltretutto, mi danno un filo di speranza sul fatto che la legge Fornero, rimanga invariata per il prossimo futuro… anche se un tempo sembrava per tutti noi il peggio del peggio. Fingers crossed!

        1. Cara Marinella, quando maturi i requisiti fornero? è molto importante perchè, ma credo che tu lo sappia benissimo, se anche li maturi nel corso del 2025 le domande nella scuola si fanno tanti mesi prima; ricordo che per terminare nel 2022 feci la domanda a ottobre 2021; tieni duro mi raccomando e forza; un saluto a te e ai gestori del sito

          1. Caro Paolo Prof, maturo i requisiti Fornero anticipata nel marzo 2025, presumo che dovrò fare domanda tra settembre e ottobre di quest’anno ma ancora non sono uscite le date. Dovrò stare molto attenta a rispettare le scadenze! Grazie per il tuo contributo e sostegno. Un saluto anche a te.

  3. Bisogna andare a votare perché, se vota solo 50% degli aventi diritto, chi governa rappresenta meno di un quarto degli elettori. Cosa è meglio?

    1. Caro Venanzio, forse hai ragione ma, per quanto mi riguarda, nessuno di questi farabutti mi rappresenta.
      Buona giornata a tutti

  4. Mi sembrerebbe saggio non illudersi…sulle pensioni…destra, centro o sinistra…”se non è zuppa, è pan bagnato”. E mi tocca sempre aggiungere: purtroppo!!!

  5. Sapete dove se la metton questa sconfitta?. Da nessuna parte, manco li colpisce perchè come sempre i dati si interpretano a proprio piacimento e così siccome circa il 50% non ha votato, quei mancati voti li avrebbero fatti vincere… Siam tutti bravi a far girare i numeri a nostro piacimento. Del resto che cosa pensate che gli interessi, loro vogliono governare fino a fine legislatura per chiudere in bellezza, tanto gli basta per essere a poosto per tutt ala loro vita e di alcune future generazioni. Noi invece dovremmo continuare a sudarci la pagnotta, come pure i ns figli. Questa è la dura realtà, tutto il resto è noia…

  6. SARDEGNA: “Cara” Presidente Meloni, “egregio” Salvini, le promesse elettorali NON mantenute stanno dando i primi segnali.

      1. Siccome qui si parla di pensioni, lascerei la politica da parte.Anche perché i programmi sulle pensioni da destra a sinistra sono tutti uguali.Se poi proprio la vogliamo buttare in politica, i partiti di centrodestra destra hanno preso il 50€, la sig.ra ha vinto solo perché esiste il voto disgiunto, voto Caio a governatore e voto Tizio come partito.

        1. Una disamina poco convincente, mi perdoni, il successo poteva essere epocale se Soru non avesse tolto voti ai vincitori.

          1. A me non piace parlare di politica perché è divisiva.La mia disamina sarà poco convincente, ma non è scritto da nessuna parte che i voti di Soru sono tutti di sinistra, vuole sapere la notizia?Secondo influenti analisti per dispetto i leghisti hanno votato Soru perché Meloni ha bocciato il loro candidato.Quindi, mi creda la politica non così scontata come pensa.

    1. In Sardegna ( ma succede anche su altre regioni a parte il nord), sistematicamente il governatore uscente non viene confermato.Che cosa vuol dire? Che nessuno mantiene le promesse elettorali.Scusi ma mi fa ridere chi si illude che cambi qualcosa con Conte e company.

    2. Caro Marco mi trovi perfettamente d’accordo. Sicuramente sul dato elettorale Sardo ci sono altre situazioni da valutare ma anche io penso che il problema delle pensioni specie quelle anticipate abbia avuto un peso sul voto finale.
      Mi ricordo anni fa parlando con dei colleghi sessantenni come avessero apprezzato la proposta della Lega della * cosidetta quota 100 pura* che non dava nessun dubbio di interpretazione. Tutti sappiamo come e’ andata
      e vi invito a vedere i consensi della Lega dopo tale proposta non realizzata.
      Per non parlare della modifica nettamente peggiorativa di opzione donna fatta con a capo del Governo una donna. Se poi per finire aggiungo che si vocifera la possibilita’ ( quasi certezza ) di eliminare il sistema misto il quadro e’ completo. Auguri per le prossime tornate elettorali.

  7. Le promesse non mantenute, familiari inetti che diventano ministri, una guerra che gli italiani non vogliono…un mix di motivi per fare cadere la ducetta.
    Vediamo cosa succederà in futuro….a noi servono certezze per programmare il futuro.

    1. Premetto che non voglio fare il difensore del governo.Ma dico solo una cosa.Ha mai letto il programma di Calenda di Azione sulle pensioni? Meglio non lo legga altrimenti deve pregare che la Fornero venga scolpita sulla pietra.ps Calenda è indispensabile se si vuole vincere a sinistra con il campo largo…

      1. Esatto, dopo aver letto i vari programmi elettorali passati in tema di pensioni io non sono più riuscita ad andare a votare. SONO TUTTI UGUALI: contro lavoratori e solo a favore di pensionati.

          1. Purtroppo maturerò l’anticipata Fornero a fine 2024 ma il calcolo del “quantum” avverrà con la legge in vigore al 1° gennaio 2025. Sono senza contratto e quindi il mio stipendio non ha avuto l’adeguamento istat (che hanno avuto i pensionati). Non è accettabile che i LAVORATORI non abbiano garanzie su quanto maturato e versato in 42 anni di lavoro e siano alla mercé di TUTTE le forze politiche che piuttosto che rivedere tutte le pensioni non supportate da corrispondenti versamenti contributivi, preferiscono MASSACRARE chi deve ancora andare in pensione

          2. La pensione NON è un diritto acquisito per i lavoratori, lo diventa solo per i pensionati. Semmai riuscirò ad andare in pensione con il calcolo attuale, FORSE tornerò a votare per difendere il mio diritto acquisito (per il resto HO IL VOLTASTOMACO).
            Comunque buon proseguimento (con l’auspicio per me stessa di riuscire ad entrare presto nel gruppo della “PENSIONANZA”)

          3. Rispondo ad anna e le auguro di potersi pensionare al più presto.
            La mia considerazione è semplice e se lei, per ora, ha deciso si soprassedere al voto non riesco a darle torto.
            Ma le cause di ciò la hanno portata a questa decisione non sono in capo a chi è già pensionato. Lo sono invece a tutti i partiti dominanti del nostro paese e del nostro continente i quali, sulla spinta di gruppi economici potenti, da quasi un 40ennio hanno seguito le indicazioni economiche per le quali sia gli interventi degli Stati sia le vecchie politiche del Welfare State scaturite dal dopoguerra andavano ridimensionate.
            Ciò premesso, trovo conferma dalle sue parole che la sua presenza sul sito sia quella di chi “combatte” per diventare un/a pensionato/a ma dissento sul fatto che il governo abbia pensato solo a chi è già pensionato o, almeno, che questo sia riferito anche a chi i versamenti stabiliti da una qualche legge non farlocca li abbia effettivamente interamente versati.
            Non so se si possa dire – in punta di diritto- ma certo è che le regole sono quelle per le quali il diritto del lavoratore si ritiene “acquisito” non un giorno prima ma certamente il giorno dopo l’aver raggiunto il numero di versamenti stabilito dalla legge in vigore.
            E, a scanso di equivoci, quanto disposto che ricordo per molti lo è stato solo parziale, è l’adeguare meramente all’inflazione gli emolumenti vigenti a differenza di altre nazioni che seguono la regola di adeguarli agli aumenti degli stipendi.
            Tutto qui, per un po’ di fortunati e per molti che alla legge Fornero si sono dovuti adeguare compiutamente.
            Saluti

        1. cara Anna, non fare questi discorsi: intanto non sono tutti uguali ma simili; qualcuno si salva ma non ti dico chi ma questa è la mia opinione; solo a favore dei pensionati?facciamo un distinguo: se in una determinata fase politica facevano porcate tipo baby pensioni è disgustoso ma che ci vuoi fare? adesso il messaggio è chiaro: solo legge Fornero e quasi niente; anche per chi è in pensione e non gliela rivalutano come si deve è un’ingiustizia; speriamo che passi questo progetto dell’automazione altrimenti la vedo molto dura; saluti a te e ai gestori del sito

  8. Intanto le prime elezioni regionali le hanno perse…
    Promesse difficili da mantenere hanno avuto un loro peso. Lascino così le cose per il 2025 che sono capaci soltanto di peggiorarle.

  9. Le pensioni non sono mai la priorità del governo.
    La Sardegna insegni, prima o poi potrebbero servire anche i nostri voti.

  10. Siamo governati da questi signori che nel 2022 hanno presentato un programma elettorale ad oggi 2024 ancora disatteso…lo ricordo con un copia e incolla delle loro promesse:
    FRATELLI D’ITALIA
    Flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e accesso facilitato alle pensioni, favorendo al contempo il ricambio generazionale. Stop all’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita. Rinnovo della misura “Opzione Donna”. Un sistema pensionistico che garantisca anche le giovani generazioni e chi percepirà l’assegno solo in base al regime contributivo. Ricalcolo, oltre a una elevata soglia, delle pensioni d’oro che non corrispondono a contributi effettivamente versati.

    LEGA SALVINI
    Questo è l’obiettivo che abbiamo in mente: dobbiamo superare la legge Fornero con Quota 41.
    – QUOTA 41 I lavoratori raggiungono il diritto alla pensione anticipata di anzianità con 41 anni di contributi. Per le donne si aggiunge un anno di contributi figurativi per ogni figlio
    – PENSIONE VECCHIAIA DONNE A 63 ANNI Per le lavoratrici il diritto alla pensione di vecchiaia matura a 63 anni (oggi 67) di età e almeno 20 anni di contributi
    – PENSIONE DI GARANZIA PER I GIOVANI Per i giovani lavoratori con carriere interamente nel regime contributivo è riconosciuta, in ogni caso, una pensione minima di 1.000 euro. Considerare e dare valore previdenziale anche ai periodi di inattività lavorativa o di formazione
    – RIVALUTAZIONE PENSIONI Al fine di evitare variazioni continue dei trattamenti pensionistici, la rivalutazione annuale è calcolata sulla base dell’indice Istat registrato al 31 dicembre dell’anno precedente a quello oggetto di rivalutazione.
    – OPZIONE DONNA Trattamento pensionistico diventa strutturale
    – APE SOCIAL Proroga anticipo pensionistico
    – RISCATTO LAUREA Estendere la possibilità agevolata di riscatto contributi per il periodo relativo al percorso di laurea

    FORZA ITALIA
    Flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e accesso facilitato alle pensioni, favorendo al contempo il ricambio generazionale

    Signori alle prossime elezioni ricordatevi di questo.

    1. A me non piace parlare di politica perché è divisiva.La mia disamina sarà poco convincente, ma non è scritto da nessuna parte che i voti di Soru sono tutti di sinistra, vuole sapere la notizia?Secondo influenti analisti per dispetto i leghisti hanno votato Soru perché Meloni ha bocciato il loro candidato.Quindi, mi creda la politica non così scontata come pensa.

    2. Tutto vero, ma cosa crede che faranno dall’altra parte nel 2027 quando si tornerà a votare? Una serie di promesse che non saranno mantenute, ho fatto decine di post sull’argomento.Nessuno potrà realizzare quello che lei scrive, a meno che non usciamo dall’Europa e ricominciamo a stampare le vecchie lire, questa è la realtà se ne faccia una ragione.

  11. lo sviluppo della previdenza complementare è molto importante; ma riguarda chi? non certo noi adesso se dovessimo iniziare adesso a 60 anni; sicuramente sarà fondamentale per le generazioni future; ieri parlavo con un professore tuttora in servizio di 50 anni invitandolo ad aderire alla pensione integrativa specifica per il personale scolastico; speriamo che colga il suggerimento; un saluto e un ringraziamento ai gestori del sito

  12. Adesso spiego perché, a mio parere, è importante andare a votare. Prendi ad esempio la Sardegna. Affluenza alla urne 51,8%.
    La Todde vince col 45,3. E’ forse rappresentativo dei Sardi un Governatore che prende neanche un quarto dei voti degli aventi diritto? Quelli che non hanno votato sono forse contenti di essere governati da chi non hanno scelto? E potrei continuare.

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