Riforma pensioni 2019, ultimissime: ecco i 26 punti della bozza di programma Pd-M5S

Restano confermati al 3 settembre 2019 i dubbi dei nostri lettori: la riforma delle pensioni quanto e come potrà cambiare nella prossima legge di bilancio con un Governo M5S-PD alla guida del Paese? L’articolo riporta la bozza di lavoro, che é stata appena diffusa, e che riassume le linee programmatiche che il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, sta integrando e definendo.

Nei 26 punti che assumono contorni sempre più specifici rispetto alla prima bozza di 9 punti che era circolala nei giorni scorsi non si legge nulla sul capitolo ‘pensioni’. Per buona pace di chi aspettava conferme o smentite circa le promesse fatte dal precedente Governo gialloverde.

Pensioni, certo Governo M5S-PD o si attende il voto su Rousseau?

Sebbene si sia ancora in attesa dell’esito del voto su Rousseau, che chiede agli iscritti al M5S se sono favorevoli o meno alla nascita di un Governo M5S-PD, in realtà Di Maio, ha praticamente confermato al Tg 7 che Il Governo Conte Bis si farà.Grazie al M5S sta per nascere un nuovo Governo Conte”, inoltre, il responsabile politico del M5S ha aggiunto, “questo garantisce continuità anche in Europa”.

I pensionandi prossimi alla quota 100, le donne in attesa della promessa proroga, gli esodati nel limbo da anni, i precoci in attesa della quota 41, i commercianti a cui era stata assicurata la risoluzione della stortura legata a chi ha cessato l’attività nel 2017-2018, in questo speravano in realtà, nella continuità delle misure in essere e anche delle promesse. Ora il dubbio si fa ancora più oggettivo, leggendo le linee programatiche, e l’ansia dei cittadini cresce: nella prossima legge di bilancio, che ne sarà delle pensioni?

Pensioni, nella bozza M5S-PD nessun cenno alla previdenza: 26 i punti

Rimarrà tutto come ora, si chiedono in molti sui social, dunque resterà quota 100, ma al momento nulla verrà fatto per le restanti categorie? Eppure le dichiarazioni di Cesare Damiano, dirigente del partito dem, che ci sono state rilasciate questa mattina in esclusiva, sembrano non chiudere affatto le porte al capitolo previdenziale. In che punto del programma dunque, verranno collocate le misure, sebbene ancora non siano state esplicitate, forse nel 1°? Eccovi nel mentre i punti pubblicati sul Blog delle Stelle, il dettaglio:

1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sarà perseguita una politica economica espansiva, senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare.
2) Occorre: a) ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori; b) individuare una retribuzione giusta (“salario minimo”), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori; c) approvare una legge sulla rappresentanza sindacale; d) individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti; e) realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali; f) introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata.
3) È essenziale investire sulle nuove generazioni, al fine di garantire a tutti la possibilità di svolgere un percorso di crescita personale, sociale, culturale e professionale nel nostro Paese. Occorre altresì creare le condizioni affinché chi ha dovuto lasciare l’Italia possa tornarvi e trovare un adeguato riconoscimento del merito.
4) Occorre promuovere una più efficace protezione dei diritti della persona e rimuovere tutte le forme di diseguaglianze (sociali, territoriali, di genere), che impediscono il pieno sviluppo della persona e il suo partecipe coinvolgimento nella vita politica, sociale, economica e culturale del Paese. Occorre intervenire con più efficaci misure di sostegno alle famiglie con persone con disabilità e alle famiglie numerose.
5) Occorre realizzare un Green New Deal, che comporti un radicale cambio di paradigma culturale e porti a inserire la protezione dell’ambiente tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale. Tutti i piani di investimento pubblico dovranno avere al centro la protezione dell’ambiente, il ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto dei cambiamenti climatici. Occorre adottare misure che incentivino prassi socialmente responsabili da parte delle imprese. Occorre promuovere lo sviluppo tecnologico e le ricerche più innovative in modo da rendere quanto più efficace la “transizione ecologica” e indirizzare l’intero sistema produttivo verso un’economia circolare.
6) Occorre potenziare le politiche sul dissesto idrogeologico, per la riconversione delle imprese, per l’efficientamento energetico, per la rigenerazione delle città e delle aree interne, per la mobilità sostenibile e per le bonifiche. Bisogna accelerare le procedure di ricostruzione delle aree terremotate.
7) Occorre potenziare il sistema della ricerca, favorendo un più intenso coordinamento tra centri universitari ed enti di ricerca, nel segno della internazionalizzazione.
8) Sono necessari investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture, al fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.
9) Con la nuova Commissione occorrerà rilanciare investimenti e margini di flessibilità per rafforzare la coesione sociale, promuovendo modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei in materia di politiche di bilancio pubblico. Occorrono regole orientate anche alla crescita non solo alla stabilità. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini.
10) È necessario inserire, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, la riduzione del numero dei parlamentari, avviando contestualmente un percorso per incrementare le garanzie costituzionali, di rappresentanza democratica, assicurando il pluralismo politico e territoriale.
11) L’Italia ha bisogno di una seria legge sul conflitto di interessi, con una contestuale riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo.


12) Occorre ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura.
13) Occorre potenziare l’azione di contrasto delle mafie e combattere l’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali.
14) Il Paese ha bisogno di un’ampia riforma fiscale, con semplificazione della disciplina e abbassamento della pressione fiscale. Occorre razionalizzare la spesa pubblica, operando una efficace opera di spending review e rivedendo il sistema di tax expenditures.
15) È indispensabile promuovere una forte risposta europea al problema della gestione dei flussi migratori, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che – nello stesso tempo – affronti i temi dell’integrazione. La disciplina in materia di sicurezza dovrà essere aggiornata seguendo le recenti osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica.
16) Va lanciato un piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese.
17) È necessario completare il processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica. Occorre inoltre avviare un serio piano di riorganizzazione degli enti locali, sopprimendo gli enti inutili.
18) È necessario porre in essere politiche per la tutela dei risparmiatori e del risparmio.
19) Occorre tutelare i beni comuni, come la scuola, l’acqua pubblica, la sanità. Anche le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre avviare la revisione delle concessioni autostradali.
20) Per favorire l’accesso alla piena partecipazione democratica, all’informazione e la trasformazione tecnologica, la cittadinanza digitale va riconosciuta a ogni cittadino italiano sin dalla nascita, riconoscendo – tra i diritti della persona – anche il diritto di accesso alla rete.
21) Il progetto di innovazione e digitalizzazione della P.A. costituisce una misura particolarmente efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del Paese.
22) Occorre concentrarsi sull’equità fiscale, la portabilità dei dati, i diritti dei lavoratori digitali (cosiddetti riders), i modelli redistributivi che incidono sul commercio elettronico, sulla logistica, sulla finanza, sul turismo, sull’industria e sull’agricoltura. Occorre introdurre la web tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui fanno business.
23) Occorre offrire maggiore tutela e valorizzare il personale della difesa, delle Forze dell’ordine e dei vigili del fuoco (comparto sicurezza).
24) Occorre promuovere i multiformi percorsi del turismo, valorizzando la ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico, anche attraverso il recupero delle più antiche identità culturali e delle tradizioni locali.
25) Occorre rafforzare il nostro export, individuando gli strumenti più idonei per promuovere e accompagnare il made in Italy,
26) Il Governo dovrà collaborare per rendere Roma una capitale sempre più attraente per i visitatori e sempre più vivibile e sostenibile per i residenti.

Aspettiamo un vostro commento al riguardo, vi leggeremo come sempre nella sezione commenti del sito.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

9 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, ultimissime: ecco i 26 punti della bozza di programma Pd-M5S

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    4 Settembre 2019 in 11:55
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    Buon giorno,
    questi due non miglioreranno nulla, uno arriva dalla cultura della falce e martello, ma figurarsi! l’altro pagava i dipendenti in nero, questo almeno la famiglia.
    Cosa possiamo aspettarci da due pericolosi opportunisti della politica. Nulla di nulla…. ingrasseranno semplicemente e in proporzione al conto in banca, pagato da noi…Fate schifo.
    Vi saluto dicendoVI eterni parassiti e incompetenti assoluti:
    “La pazienza è la virtù dei forti, ma il vaffanculo e la liberazione di chi si è rotto il ca..o..”

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

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    3 Settembre 2019 in 21:41
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    I nuovi governanti sono tutti dei pagliacci

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    3 Settembre 2019 in 21:06
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    Questi giallorosso sono dei pagliacci,non faranno altro che peggiorare il mondo delle pensioni……VERGOGNA!!!!!@! Quota 41 x tutti da subito.

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    3 Settembre 2019 in 20:34
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    Mi auguro che se quello che ci avevano promesso riguardo le pensioni non verrà considerato, questa volta non dobbiamo accettare le loro decisioni rassegnati..

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    3 Settembre 2019 in 13:16
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    Buongiorno
    Sto seguendo attentamente le vicende che riguardano la nascita del nuovo e, vergognoso, governo.
    Semplicemente perché sono disoccupato, ho i contributi ma non ho i 62 anni necessari per accedere a quota 100
    Questo accadrà ad Aprile del 2020 che, da tempo, sto aspettando con ansia.
    Posso solo dire che quello che sta succedendo è vergognoso per un paese come il nostro.
    Spero, che non venga modificata la quota 100, altrimenti sarò costretto ad andare a Roma e fare in modo che qualcuno di quelli che prenderanno la poltrona per la quale oggi stanno litigando, mi mantenga fino a quando loro decideranno.
    Mi domando come il capo dello stato non intervenga per fermare questo scempio

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      4 Settembre 2019 in 12:05
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      Buon giorno.
      non interviene molto semplicemente, perchè è stato messo da loro. Per cui non puoi permetterti di sputare nel piatto in cui mangi.
      Secondo: questo anziano e distinto signore ci costa 240 milione di euro per mantenerlo.
      Neppure il Presidente USA costa tanto, una vera è propria follia. .Non credo ci altro da aggiungere tranne un” VergognateVI”:

      Cordiali saluti,
      Luigi Napolitano

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    3 Settembre 2019 in 13:07
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    nel dp è ovvio che non venga minimamente citato l’argomento pensioni.
    il popolo si rivolterebbe già da subito, meglio fargli digerire la supposta prima di natale o in occasione di una partita di calcio importante.
    se osservate i mercati azionari , che stanno già pregustando la bastonata che ci arriverà, E’ PALESE CHE:
    A) quota 100 verrà abolita già all’inizio del 2020 e cioè potranno rientrae nei requisito solo coloro che al 31.12.2019 avranno GIA’ raggiunto i requisti minimi
    B) sarà, come voluto fortemente dai sinistri e confindustria, reintrodotta l’innalzamento dell’aspettativa di vita, nonostante oggi si muoia prima.
    C) altro di nuovo non c’è, ovvero ci sarà la restaurazione della fornero.
    D) IMPORTANTISSIMO: NESSUNO STA SMENTENDO QUESTE VOCI

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      3 Settembre 2019 in 19:29
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      Nessuno sta smentendo queste voci perchè semplicemente assurde, mi piacerebbe capire come potete pensarle, la stessa Fornero, che non perde occasione per esprimere idee che non interessano a nessuno, ha detto che per il momento non si deve cambiare nulla.
      Fino al 2021 rimarrà tutto così in caso contrario si creeranno dei nuovi esodati in quanto qualcuno ha già fatto accordi per lasciare il lavoro, qualcuno sta pagando contributi volontari e penso che sia M5S che PD non si vogliano intestare un errore del genere.
      Lavorate meno di fantasia e più di logica, Grazie

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        4 Settembre 2019 in 6:44
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        caro riccardo, proprio perchè nessuno sta smentendo queste voci e proprio perchè fornero & co stanno tacendo, sono ESTREMAMENTE preoccupato. l’esperienza dei sinistri passati mi ha insegnato a DIFFIDARE …. il fatto stesso una delle voci più che autorevoli di radio 24 , barisoni , stia palesando queste ipotesi NON CI FA PROPRIO STARE MINIMAMENTE TRANQUILLI. strano invece che non si faccia la minima menzione ad eliminare rdc dove, la stessa gdf lo conferma, il 70% non ne ha diritto !

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